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L’angolo della tassata…bho mha chissa stica
In Italia quando ci sono delle file: alla cassa del supermercato, alla posta, per salire sul bus…insomma per fare qualsiasi cosa, c’è un “primo-della-fila” seguito da un tot di persone a parimerito per il secondo posto.
Il mio corpo è qui
la mia mente altrove
nemmeno io so dove
Ogni giorno
la luna
ti avrei donato
dal vento
via
spazzati
Ricordi
Il cervello è una cosa strana, con il passare del tempo tende a nascondere gli avvenimenti passati, ma con la stessa facilità tende a riproporli con un immediatezza brutale.
Basta un suono, un immagine, un profumo, un sapore e ricordi dimenticati ormai da tempo vengono rivissuti come se stessero accadendo in quel momento, il primo bacio , quel maledetto incidente con la macchina, il primo giorno di scuola, la perdita di un familiare, la prima volta che hai assaggiato la cioccolata calda.
Basta poco, anche una minima sollecitazione e tutto quello che hai vissuto ti torna alla mente; ogni tanto mi capita “avere” uno di questi momenti in cui sto per ricordare, magari anche solo perchè ho sentito una musica particolare mentre camminavo per strada, in questi casi mi concentro sul ricordo che sta per riaffiorare perchè voglio ricordare.
Tu hai mai danzato in una notte di pediluvio?
citazione by RdS
L’angolo della tassata…e l’una del mattino.
E l’una del mattino, le allucinazioni sono più moleste del solito, hanno organizzato un torneo di beach volley…sono stato coinvolto(se non mi sceglievano come ultimo qualcuno rimaneva senza un giocatore)
Non voglio nemmeno sapere da dove arriva la sabbia e dove hanno recuperato la rete.
Durante la partita, stupiti del mio fisico, mi hanno anche chiesto se sono photoshoppato.
“Mie care allucinazioni, soffrite di allucinazioni??”
Posso affermare di avere la tartaruga sull’addome ma dal lato sbagliato.
Vabbe vado a dormire, sono stato messo in panchina sostituito per dare posto ad uno scoiattolo volante; l’allenatore dice che ha una ricezione migliore della mia; non è vero io sul cellulare ho almeno 4 tacche lui non arriva nemmeno a 3.
Forse non esistono nemmeno amici buoni o cattivi, forse ci sono solo amici, persone che prendono le tue parti quando stai male e che ti aiutano a non sentirti solo. Forse per un amico vale sempre la pena avere paura e sperare e vivere. Forse vale anche la pena persino morire per lui, se così ha da essere. Niente amici buoni. Niente amici cattivi. Persone e basta che vuoi avere vicino, persone con le quali hai bisogno di essere; persone che hanno costruito la loro dimora nel tuo cuore
tratto da: IT, Stephen King
…dalle 22 alle 4
Ho allucinazioni dalle 22 di sera alle 4 del mattino; sempre ogni giorno, ricevo visite di animali bizzarri che mi saltellano in braccio, esigono una coccola e poi come sono arrivati se ne vanno; spariscono oltre la luce artificiale del monitor del pc e si siedono proprio li, oltre il confine segnato dalla luce. Credo che mi osservino.Altri invece se ne vanno e non li vedo più.
Anche alcuni personaggi strani appaiono, a volte chiamano al telefono o mandano un sms, ho ricevuto la telefonata della vita e non pensavo che si intendesse una cosa simile. Ricevo la visita di stragoni e streghe, chiedono indicazioni per la strada da percorrere e poi se ne vanno, a volte rimangono un attimo a consultare un libro o guardano le foto alle pareti.
Ho assistito ad una caccia alla volpe e ho dato riparo al povero animale sotto il mio letto.
“Non ho mai visto una volpe, qui non c’è ne sono”- ho risposto al cavaliere che mi chedeva dove fosse finita la sua preda.
Ho provato partecipare a battaglie aeree a bordo di un aereo facente parte dei famigerati Sorci Verdi, effettivamente guidare una sedia di legno non funziona molto bene e non riuscivo nemmeno a decollare.Il capitano ha dovuto congedarmi con disonore per codardia.
“Mi scusi signore, ma la sedia non parte”.
Purtroppo a nulla servono le mie lamentele.
Ho ricevuto anche la visita di un piccolo monsone, si era perso poverino. Si è acciambellato sul letto e ha dormito per alcune ore, poi di corsa è scappato.
E’ passata anche una mandria di dinosauri assortiti e mi hanno scombinato la camera, il gatto si è spaventato ed è corso sopra il mobile…all’arrivo di un paio di ere geologiche passate a farmi visita di cortesia, con una bottiglia di vino rosso invecchiano qualche milione di anni, ho detto:
“STOP, per ora basta, tornate domani notte alla stessa ore grazie”
Intristite le ere geologiche escono piano piano dalla camera e io vado a dormire.
Penso che domani organizzerò un non compleanno e inviterò un po’ di gente per un the, devo ricordarmi di chiamare anche il bianconiglio
