Il vocabolario italiano mi dice che la parola auguri significa desiderare il bene o la felicità per altri; io, per questi tuoi 22 anni, ti faccio un googol di auguri.
Ti auguro tutto quello che tu possa desiderare: un cane, un gattino, una stella, un pozzo d’acqua fresca in mezzo a un giardino, una tavoletta di cioccolato grande quanto un palazzo, una stella cometa che passa e ti saluta, una nuvola che ogni volta che distogli lo sguardo e ritorni a guardarla ha una forma diversa; ti auguro di avere un biglietto per 1000 viaggi ovunque tu voglia, un quartetto di archi che evidenzi ogni tuo passo e un trombone che sottolinei ogni tua caduta… uno scroscio di applausi ogni qual volta ti risolleverai; ti auguro di avere 100 progetti e di portarne a compimento 99… non siamo perfetti e sbagliando si impara (ma non preoccuparti, sarà un progetto marginale); ti auguro una corsa infinita in riva all’oceano, sulle rive del Portogallo, con le onde che ti solleticano i piedi. Ti auguro di trovare amici in ogni parte del mondo che visiterai, ma anche un acerrimo nemico ogni tanto. Ti auguro di avere mille storie da raccontare e mille canzoni da cantare, così quando sarai vecchia fra un milione di anni potrai raccontare ai tuoi nipoti e ai gatti che sicuramente ci saranno lì in quel momento (intendo i gatti, i nipoti te li auguro) quanto è bello il mondo e che non devono avere paura di nulla.
Ti auguro qualsiasi cosa ti possa rendere felice; la tua felicità è fonte della mia felicità. Finché tu sorriderai, come uno specchio io sarò lì a ricambiare il sorriso. Se piangerai, invece, io sarò lì a fare la faccia da scemo per tirarti su di morale… come giustamente fa ogni specchio che si rispetti.
Quest’anno volevo farti il regalo più bello che si possa immaginare, oltre ogni immaginazione, brillante dai mille colori, profumato di lavanda e morbido come una piuma d’oca, un regalo degno di una regina delle favole… ma ahimè mi sono dimenticato il giorno; dovrò dire ai folletti di riporlo sulla torre più alta del castello. Sarà per il prossimo anno. Per quest’anno dovrò ripiegare magari su qualcosa di più semplice come per esempio un pezzetto del mio cuore rinsecchito, utile come segnalibro; o magari un set di pentole; o magari una tavoletta copriwater trasparente con i pescetti finti dentro (sì, purtroppo esiste)… oh sì già forse potrei regalarti… già già… eh eh… sarà perfetto.
Auguri