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L’angolo della tassata…problemi estivi(ma siamo in primavera)(mezzestagioni addio)

Questa sera vorrei proprio fare i complimenti al centro assistenza delle zanzare; insomma avranno pure un numero verde da contattare, una mail, un fax, va bene qualsiasi cosa. Devo assolutamente fare i complimenti alla zanzara che questa sera  mi ha colpito, ha avuto una precisione diabolica, esattamente al centro della schiena dove braccia di tassaccio non possono arrivare per grattare; ora capisco come si deve essere sentito un t-rex.

Nemmeno lo strato di stoffa della maglietta è riuscita a fermarti, sei stata zelante nel tuo lavoro; precisa, silenziosa e indolore(spero non letale) e mi hai regalato almeno un paio di giorni di strofinate convulse contro spigoli inermi.

“No signora non sto ballando balli proibiti contro la fermata del bus, mi sto grattando la schiena.”

Ora vado, devo convincere il gatto a grattarmi la schiena.

Aggiornamento delle ore 01:18 sono riuscito a trovare il numero per contattare il centro assistenza delle zanzare; la linea era libera ma non rispondeva nessuno, il segnale acustico di libero faceva un inquietante “bzzzzzz-bzzzzzzzzz-bzzzzzzzz….”

Aggiornamento delle ore 01:20 no, non ve lo do il numero del centro assistenza ho fatto fatica a trovarlo e mi hanno detto di non divulgarlo in giro

L’angolo della tassata…felicità fuori dal comune

Leggendo il titolo mi chiederete:

“Tassaccio, ma se c’è felicità fuori dal comune, vuol dire che c’è un lieto evento tipo un matrimonio?”

“Si può essere, ma può anche darsi che la signora Felicità stia passando esattamente in quel momento davanti al palazzo municipale”.

Comunque tornando alla tassata, se sono felice talmente tanto che non riesco a contenermi, gongolo;invece un pescatore che non riesce a contenere la sua contentezza…vongola

L’angolo della tassata…merende da campioni

Anche Ken Shiro, il famosissimo successore della scuola di Hokuto, ha bisogno di mangiare; quando non ci vedi più perchè ti strappa gli occhi dalla fame l’unico modo per calmare il suo appetito è la merenda dei campioni, i leggendari:

Wafer Loacken, solo per i piccoli successori della scuola di Hokuto.

Cerca anche tu il wafer con le 7 stelle dell’orsa maggiore all’interno della confezione per diventare anche tu successore della  scuola di Hokuto…anzi no, non puoi.

All’arrembaggio.

Agguati alle spalle.

Mimentismi al limite delle capacità umane.

Corse disperate.

Prodezze acrobatiche.

Paracadutismo.

Free-climbing

Parapendio (questa non è una bestemmia).

Trappole fisiche e psicologiche.

Arrembaggi all’arma bianca.

Probabilmente state pensando a qualche tipo di guerra o battaglia oppure ad un qualche programma di intrattenimento giapponese.

Nulla di più sbagliato, stavo solo descrivendo una tipica coda o fila “all’italiana”. Nemmeno il marines più addestrato potrebbe sopravvivere ad una coda all’italiana, Rambo probabilmente scapperebbe piagnucolando. Solo i più spietati resistono.

Nella notte…

Versi immondi fai

nella notte appollaiato stai

col cavolo che esco a capire che cosa sei

Grazie a qualsiasi cosa tu sia per aver riempito di incubi il mio sonno. Maledetto animale notturno che emetti pigolii immondi fuori dalla mia finestra; forse sei un gufo o un chupacapra o forse sei anche peggio, non lo voglio sapere; so solo che da un paio di sere al calar delle tenebre tu maledetto emetti questi suoni acuti per attirare dei poveri malcapitati, stoca**o che mi freghi, con te in giro dopo il tramonto esco solo munito di lanciafiamme.

La mia immaginazione viaggia troppo veloce, ad ogni pigolio infernale si aggiungono particolari

“pio”

occhi malvagi

“pio”

occhi malvagi , rossi con una parvenza di malignità

“pio”

occhi malvagi , rossi con una parvenza di malignità,zanne, tante zanne

“pio”

occhi malvagi , rossi con una parvenza di malignità,zanne, tante zanne,artigli a non finire

“pio”

occhi malvagi , rossi con una parvenza di malignità,zanne, tante zanne,artigli a non finire,una gobba(una gobba fa molto pathos)

“pio”

occhi malvagi , rossi con una parvenza di malignità,zanne, tante zanne,artigli a non finire,una gobba(una gobba fa molto pathos),ali da pipistrello(membranose)

“pio”

occhi malvagi , rossi con una parvenza di malignità,zanne, tante zanne,artigli a non finire,una gobba(una gobba fa molto pathos),ali da pipistrello(membranose),corna

“pio”

occhi malvagi , rossi con una parvenza di malignità,zanne, tante zanne,artigli a non finire,una gobba(una gobba fa molto pathos),ali da pipistrello(membranose),corna ,zampe  posteriori con zoccoli

“pio”

occhi malvagi , rossi con una parvenza di malignità,zanne, tante zanne,artigli a non finire,una gobba(una gobba fa molto pathos),ali da pipistrello(membranose),corna ,zampe  posteriori con zoccoli,nugulo di mosche che ti girano attorno

“pio”

occhi malvagi , rossi con una parvenza di malignità,zanne, tante zanne,artigli a non finire,una gobba(una gobba fa molto pathos),ali da pipistrello(membranose),corna ,zampe  posteriori con zoccoli,nugulo di mosche che ti girano attorno,zampe anteriori con artigli lunghi lunghi(leggermente macchiati di sangue)

“pio”

occhi malvagi , rossi con una parvenza di malignità,zanne, tante zanne,artigli a non finire,una gobba(una gobba fa molto pathos),ali da pipistrello(membranose),corna ,zampe  posteriori con zoccoli,nugulo di mosche che ti girano attorno,zampe anteriori con artigli lunghi lunghi(leggermente macchiati di sangue),mini forconcino nella zampa anteriore destra

“pio”

occhi malvagi , rossi con una parvenza di malignità,zanne, tante zanne,artigli a non finire,una gobba(una gobba fa molto pathos),ali da pipistrello(membranose),corna ,zampe  posteriori con zoccoli,nugulo di mosche che ti girano attorno,zampe anteriori con artigli lunghi lunghi(leggermente macchiati di sangue),mini forconcino nella zampa anteriore destra,qualche pentacolo(fa sempre molta scena un pentacolo)

“pio”

occhi malvagi , rossi con una parvenza di malignità,zanne, tante zanne,artigli a non finire,una gobba(una gobba fa molto pathos),ali da pipistrello(membranose),corna ,zampe  posteriori con zoccoli,nugulo di mosche che ti girano attorno,zampe anteriori con artigli lunghi lunghi(leggermente macchiati di sangue),mini forconcino nella zampa anteriore destra,qualche pentacolo(fa sempre molta scena un pentacolo), ghigno sadico

Ovviamente c’è anche il “pigolio” tenero e innocente per attirare ignari passanti.

I pianisti della mattina

I pianisti della mattina, sono una categoria di persone che si trova la mattina all’entrata della metropolitana.

Il loro soprannome, deriva da come utilizzano i tornelli per entrare in metrò; cioè come dei tasti di un pianoforte.

Il modus operandi di un pianista tipo è il seguente:

1.Mi dirigo verso un tornello appoggio l’abbonamento/biglietto nell’apposito alloggiamento.

2.Dato che per n-mila motivi diversi il tornello non si aprirà, verrà emesso dal tornello stesso un suono identificativo particolare

3.RIpetere dal punto 1 o con lo stesso tornello o con un altro fino a che il tornello emettendo un suono affermativo farà passare il pianista.

Il problema principale dei pianisti e che appunto usano i tornelli come tasti di un pianofrote immaginario, occupando ovviamente gli accessi al metrò

Possiamo avere più tipologia di pianisti della mattina:

1.Monotono: si accanisce solo su un tornello come a voler accordare il suono di accesso-vietato-per-il-tuo-abbonamento-o-biglietto; non sono fastidiosi fino a che la frustrazione non li fa evolvere in una delle successive categorie

2.Bitono: è un pianista che utilizza 2 tornelli, spostandosi in maniera convulsa da un tornello all’altro

3.Tritono: in questo caso l’utilizzo dei tornelli sale a 3 e il susseguirsi dei bip avviene in maniera furiosa

4.Pluritono o virtuoso: da 4 in su abbiamo i pianisti pluritono, solo i migliori possono arrivare a questo livello, è un livello che non accetta compromessi, questo livello non è per tutti e come tale è facile perdere la nomina, la difficolta aumenta in maniera direttamente proporzionale con il numero di tornelli utilizzati; c’è molto ricambio a questo livello, lo stress fisico per reggere a questi ritmi non permette al pianista di essere in carica per più di una stagione, non è detto che poi con adeguato allenameno non possa ritornare; i cosiddetti virtuosi del pianoforte, si muovono da un tornello all’altro come nemmeno il più scafato dei pianisti su un pianoforte vero; sono talmente veloci che il “bip” ormai non si sente, è solo un suono costante e indistinto

A queste classi, aggiungerei anche alcune classi speciali che raggruppano una o più di quelle qui sopra:

1.Con supporto: molti pianisti utilizzando un aiuto-pianista-di-supporto da piazzare in punti strategici in modo da monopolizzare completamente un tornello, non vogliono che le loro scale di bip vengano rovinate. Il supporto solitamente è presente nei pianisti bitono e in rari casi anche nei tritono o pluritono; in questi due ultimi casi il supporto è presente solo se il pianista è in questa classe da poco tempo, viene abbandonato quando si acquisisce la necessaria maestria.

2. Alternati: la tecnica consiste solo nello scegliere i tornelli “uno si e uno no”. Per i monotono questo è un passaggio fondamentale per arrivare al bitono, è molto facile vedere un monotono alternato; è un evoluzione naturale. Sono presenti anche alternati nei bitono e qualcuno nel tritono; un pluritono di tipo alternato è come vedere dio al pianoforte, velocità e precisione sono il suo secondo nome; è una gioia per gli occhi vederli muoversi. Più si sale di classe più è raro vedere un pianista di tipo alternato.

3. Alternati casuali: qui si entra nella leggenda metropolitana, la scelta dei tornelli , 2 o più, è puramente casuale; alcuni dicono che questo tipo di pianisti si basi sulla sequenza di Fibonacci, altri che sia un illuminazione arrivata da Dio, altri ancora pensano che si tratti di contatti con gli alieni.

Esiste anche una tipologia proibita, temuta è odiata da tutte le classi; in loro presenza si mettono da parte le rivalità fra livelli per allearsi a combattere un nemico comune. Non hanno un nome particolare; li si potrebbe soprannominare come All-In, ma è un termine molto edulcorato dato che in presenza loro si sprecano gli epiteti più blasfemi e scurrili. Questi “All-in” non hanno tecnica, loro non scelgono i tornelli in base ad illuminazione divina o in base al loro segno zodiacale, il loro soprannome descrive il loro tipo di approccio, provano con tutto ; partendo dal primo li scorrono tutti fino all’ultimo per poi ricominciare, in un loop infinito, interrompendo le scale di tutti; gli unici a poter sopravvivere quando è presente un “all-In” è un monotono, data la sua particolarità di singolo utilizzo può inserirsi con facilità nei loop infiniti degli “All-in”.

Tutte le altre classi tendono a trattare con riguardo i monotono appunto per la loro capacità di fronteggiare gli “all-in”.

Ovviamente la presenza di più pianisti si annulla in base al loro grado, la priorità di un pianista è data dal suo livello; un bitono avrà sempre priorità su un monotono; un tritono su un bitono e cosi via con le classi successive; al vertice della piramide abbiamo i pluritono alternati casuali(per ora non ne sono ancora stati visti) seguiti a ruota dai pluritono alternati.

La mattina in metrò è un paradiso di suoni discordanti, bip incazzati; vedere all’opera tutti questi pianisti è come assistere ad un concerto.

Alla fermata del bus

Questa mattina alla fermata del bus sono stato parlato; non ho sbagliato la grammatica,  sono stato veramente parlato; cioè ho subito passivamente quello che mi diceva una signora sui 60 anni circa che continuava-a-parlare-a-ruota-libera-senza-darmi-la-possibilità-di-rispondere.

Quello che ho capito da quei 10 minuti di parole ininterrotte è:

1.ha male alla schiena

2.va a torino ad un mercato(non so quale, forse me lo dice domani)

4.non ci sono più le mezze stagioni

5.il tempo oggi è brutto(no signora ha me il tempo cosi piace, sereno ma non caldo e nemmeno umido, anche se ci sono un po’ di nuvole)

Questo più o meno è quello che ho capito, tutto il resto è avvolto in una nebbia che annulla i ricordi; anche perchè io ero nel mio bel prato mentale vestito da filosofo greco a danzare con le mie danzatrici semi-nude.

Vebbe domani mi fingo svenuto alla fermata o mi nascondo nel cassonetto delal spazzatura fino all’arrivo del bus.

L’angolo della tassata…problemi con l’auto

[mentre leggete questa tassata, continuate ad immaginarmi  vestito come un filosofo greco, sempre circondato da danzatrici semi-nude, questa volta però immaginatemi disteso nell’erba e immaginate le danzatrici che mi imboccano con della frutta fresca, i discorsi seri li ho lasciati da un’altra parte, l’universo può aspettare, i calzini spaiati non mi interessano tanto indosso solo dei sandali e il bianco da urlo in lavatrice è solo un miraggio.Ecco oggi immaginatemi cosi]

DD: ho scoperto come mai ho la gomma che perde.

AT: vabbe dai l’importante è partecipare

DD: ma no pirla, c’era un chiodo nella gomma

AT: il problema non è il chiodo nella gomma ma il metallaro che hai ancora appeso al paraurti anteriore

L’angolo della tassata…quarto classificato

[non ho voglia di contestualizzare la tassata, immaginate solo che io sia vestito tipo filosofo greco,in mezzo ad un giardino in fiore, circondato da danzatrici semi-nude e che discorro su cose importanti tipo il funzionamento dell’universo, dei calzini spaiati, di fantasmi spaventati e di come regolare la lavatrice per ottenere un bianco da urlo…ecco immaginatemi cosi]

DD: credo di avere un problema, ho la ruota della macchina che perde

AT: vabbe dai l’importante è partecipare