Brace d’Inverno
I capelli tuoi
Dove il mio cuore brucia
tratto da: IT (Ben Hanscom), Stephen King
Brace d’Inverno
I capelli tuoi
Dove il mio cuore brucia
tratto da: IT (Ben Hanscom), Stephen King
Alcuni anni fa ero ad un supermercato, riempivo il carrello di porcate; ad un certo punto mi si avvicina una vecchina e mi chiede:
vecchina: scusi giovanotto, lei che è alto può prendermi una bottiglia di succo di frutta?
AT: ma certo, a che gusto lo prendo?
Lei ci pensa un po’,forse un paio di minuti in cui le si imbroncia il viso, assomigliando ad una prugna secca, infine mi sorride e mi dice:
vecchina:i miei nipotini non mi hanno detto quale gusto, quindi scelgo io: pesca
Io ricambiando il sorriso, allungo il braccio verso l’alto(dove braccia di vecchine non sono mai giunte) prendo una bottiglia di succo di frutta alla pera e glielo avvicino.
vecchina: si deve essere sbagliato, sei giovane e gia ci senti male; avevo detto pesca
AT: sisi ho capito bene, ha detto pesca e io ho pescato il gusto pera
Sorrido sotto i baffi(ho 4 peli al posto dei baffi, quindi il mio sorridere sotto i baffi è diverso da come potrebbe farlo il 99% della popolazione mondiale donne comprese), per un attimo è sorpresa e non capisce, ma in un istante lo sbigottimento è sostituito da un sorriso a 32 denti; afferra la bottiglia, la sistema nel carrello e sghignazzando se ne va.
Oggi non c’è una tassata, ma vorrei lanciare un avvertimento:studiate geometria.
Partiamo da quanto successo ieri sera sul bus per ritornare a casa, come al solito è affollato, una signora mi chiede se può sedersi vicino a me dato che è l’ultimo posto. Io gentilmente accetto e sposto la mia roba, la mia giacca da orso polare e la borsa con i mattoni da lanciare alle manifestazioni.
Per circa 1 ora ha sbuffato lamentandosi che ero ingombrante e che scaldavo come un calorifero acceso, vabbe normale routine.
FInalmente arriva il momento di uscire, gentilmente chiedo alla signora di farmi passare e lei che fa? Si gira di circa 90 gradi alla sua destra rimanendo con le gambe penzoloni oltre il bordo del sedile nella corsia centrale. Ho un attimo di smarrimento, ma veramente ha fatto una cosa simile? Molla un attimo il cellulare e facebook e fai un attimo un calcolo mentale.
Nella tua vita hai mai fatto un po’ di geometria, ti rendi conto che il mio culo li non ci passa? Guarda che quando ti dicevano che “se passa la testa passa tutto” era riferito a gatti e bambini piccoli ed è una cazzata immane; lo sa anche il mio gatto dopo che ha provato a passare tra le sbarre della ringhiera sul balcone e lo sa anche un tizio che conosco che, per dimostrare l’affermazione, ha fatto passare la testa del figlio piccolo in una recinzione (glielo ha detto anche il fabbro che ha dovuto segare via un pezzo di recinzione).
Oltretutto io non sono ne un bambino ne un gatto quindi l’affermazione non è applicabile; comunque , per tutti i casi, dovrebbero modificarla applicandola alla realtà “se passa il culo passa tutto” a meno che tu non sia uno dei personaggi della storia infinita, uno di quelli con il testone.
Quindi mia cara signora, se non vuoi che la tua guancia sinistra si strusci sulle mie chiappe leggermente sudate forse è il caso che ti togli.
Per i più curiosi di voi sappiate che con un po’ di insistenza, si è tolta; anche se però mi pareva un po’ dispaiciuta, dopotutto forse avrebbe apprezzato strusciarsi sulle mie chiappone?
Negli ultimi anni ci sono molti programmi televisivi che parlano di medicina generale, i sintomi, come curarsi in casa, come sapere se si è stati inseminati da un entita aliena etc etc… tanta roba insomma
Una conferma è data dalal discussione che ho sentito questa mattina in metrò tra due tizi che discutevano di analisi del sangue:
tizio1: ieri sono andato a fare le analisi del sangue
tizio2: tutto bene?
tizio1: non proprio, ho i tri-criceti alti e il polistirolo nel sangue
tizio2. ah ma dai? Spero che riesci a curarti.
E ovviamente quello che senti girare nella testa è la ruota dei criceti, invece per il polistirolo puoi provare a chiedere ad una ditta di spedizioni, magari te li comprano al chilo.
Fin da bambino mi sono sempre piaciute le tartarughe ninja, avevo l’album delle figurine, il videogioco, la videocassetta vista almeno 500 volte,il costume di carnevale no
“perchè non ci entri, è troppo piccolo per te il costume”- cosi mi dicevano e cosi ho passato una vita a volere il csotume di michelangelo e a non poterlo indossare, un po’ come per il pisolone che mi andava stretto.
Vabbe comunque nell’ordine avevamo: leonardo,raffaello,donatello, michelangelo…e avevano anche un cugino alla lontana, anche lui armato di spada, Leo-pardo mi pare si chiamasse.
ps si è particolarmente brutta , ma non è che posso scrivere sempre roba simpaticissima.
Questo è il solito periodo dell’anno in cui non capisco se fa caldo o se fa freddo o se fa tiepido,la mattina metto il giaccone pesante e a pranzo sudo in maniche corte; oggi alle 13 ho optato per una soluzione intermedia, felpa + maniche corte.
Alcuni colleghi più freddolosi si stavano ancora vestendo pesanti, tipo la mia vicina di scrivania:
SS: vabbe metto il piumino che fa un po’ fresco
AT: ma perchè? c’è il sole e non fa freddo
SS: sisi fa un po’ freschino
AT: non fa freddo , fuori ci saranno piu-o-mino 20 gradi
ore 06:50 sveglia
ore 07:10 dopo essere stato in bagno ed essermi vestito mi avvicino alla cucina
ora 07:11 abbondante colazione a base di porcate mulino bianco o quando sono in vena(non fiocchi d’avena) yogurt greco con mandorle e corn flakes(si DD lo so che non sono salutari ma lasciami illudere); il tutto mentre ascolto un telegiornale a caso
ore 07:20 mi metto la giacca, mi tracollizzo con la borsa e intanto ascolto il meteo…oggi davano bello con venti meridionali
ore 07:21 se avessi saputo che sarebbero arrivati venti meridionali non mangiavo cosi tanto a colazione, questi se arrivano come minimo portano 10 chili di mozzarella più altre prelibatezze del sud, sapevo che dovevo stare a stecchetto
ore 07:22 ma poi sti venti meridionali dove arrivano? Qui a casa non ho sicuramente posto per metterli, forse passano in ufficio.
Prossimamente nei cinema, il nuovo film che vi terrorizzerà e vi farà saltare dalla sedia.
Purtroppo non credo che sarò in grado di andarlo a vedere dato che sono molto sensibile e il colore rosso mi impressiona.
La Notte delle 500L Living
E non ditemi che non vi avevo avvertito,dopo di questo film ogni viaggio in macchina sarà un incubo.
Questa notte,ho viaggiato; un viaggio di una notte, un sogno; mi capita spesso ultimamente, sono sogni molto vividi, quasi veri. Sto cadendo verso una pianura, verso quello che sembra essere un campo di battaglia, verso uno dei pochi sopravvissuti, su un’altura; il sopravvissuto è seduto sull’erba e osserva l’alba, è senza elmo , il suo volto ha qualcosa di familiare,continuo a cadere, sempre più veloce. Per un attimo tutto perde colore e si oscura e una sensazione di freddo mi pervade.
Mi guardo le mani e sono sporche di sangue, la cosa più strana è l’armatura che ricopre le mie mani e il mio corpo; un po’ ammaccata certo, ma è sempe un armatura.Sono ancora io, ma sono anche lui; nella mia testa i miei ricordi, ma anche i suoi, cose che non dovrei conoscere, che non vorrei conoscere.
Con molta fatica mi distacco da questa visione e mi accorgo di stare sognando, voglio svegliarmi, non voglio vedere cosa c’è dopo. Sono sospeso pochi metri sopra il cavaliere sull’altura; da questa distanza riesco a vedere le ferite nei punti scoperti dell’armatura, le ammaccature sul metallo;la spada e lo scudo al suo fianco, sporchi di sangue. Lo stemma sul pettorale , anche sotto le ammaccature si riconosce una volpe.
La cosa peggiore è guardare i suoi occhi, spenti e tristi come se avessero visto cose indicibili, eventi destinati solo al peggiore degli inferni. Con un altro sforzo tento di sollevarmi ancora più in alto, verso il punto da dove sono caduto; pochi metri, mi sembra di aver scalato una montagna; tutto inutile , il sogno mi riporta di nuovo verso la pianura ricoperta di corpi senza vita, verso l’altura, verso lo sconosciuto dal volto affranto. Per un attimo perdo completamente il respiro, tutto diventa buio e freddo…
…sono seduto in mezzo all’erba calpestata, su di un’altura; al mio fianco una spada e uno scudo, appoggiati a terra; il sole mi osserva da lontano,mi spia dalla linea dell’orizzonte, la luce dell’alba mi mostra quello che sembra un campo di battglia, migliaia di morti.
Tutto ad un tratto quanto successo durante la notte appena trascorsa mi ritorna in mente buona parte di quei morti sono stati causati da me e ora sono in attesa di qualcuno.
Per un attimo mi ero dimenticato tutto, come se nemmeno fossi io; è stato solo un attimo ma per una frazione di secondo credo di essere stato un altro, con altri ricordi e un’altra vita. Una vita tranquilla e senza guerra. Sciocchezze, avrò sicuramente preso una botta in testa di troppo. Non posso assolutamente dimenticarmi quanto successo nelle ore passate.
La battaglia è durata tutta la notte, illuminata solo da alcune fiaccole e da una pallida luna ghignante.
Nei momenti iniziali della battaglia la paura mi pervadeva, ma come ben sapevo era solo uno stato passeggero; in un attimo questo stato di angoscia fu sostituito da una sensazione di calma e distacco.
Impugnando saldamente la spada , il mio corpo cominciava a ricordare gesti ormai assimilati da anni di addestramento,ogni singolo muscolo si muoveva alla perfezione in maniera autonoma mentre la mia mente era completamente fredda e distaccata; dopotutto la spada è la mia vita e il mio credo, parare ,colpire , affondare ormai era naturale come respirare; non dovevo nemmeno pensarci , la spada scattava a colpire il nemico.
Poco prima dell’alba, quando il buio era più fitto , la battaglia infuriava ancora; l’aria ormai era pervasa dall’odore metallico del sangue e dal rumore dell’acciaio contro altro acciaio.
Il terreno al di sotto dei miei piedi ormai era un unica distesa di fango,avevamo completamente distrutto ettari di terreno coltivabile;
A migliaia erano morti e ora all’alba i pochi sopravvissuti si trascinavano sulla pianura intrisa di sangue, di una fazione o dell’altra non aveva più importanza i loro lamenti si alzavano nel cielo limpido.
Ero in mezzo a questo disastro e poco mi interessava che cosi tante persone fossero morte.Il mio corpo era ricperto di ferite, anche con tutta l’abilità di questo mondo è difficile uscire indenne da un simile mattatoio; probabilmente le ferite ricevute da spade amiche pareggiavano il conto con quelle ricevute da nemici.
Purtroppo però la mia nemesi era ancora li fuori, durante tutta la notte lo avevo intravisto di sfuggita mentre combatteva, ma il resto dell’armata mi aveva trascinato sempre lontano da lui mentre mi avvicinavo.I nostri sguardi si incrociavano per un attimo e sapevo che anche lui mi cercava.
Ora all’alba lo attendo su questa altura; mentre osservo l’orizzonte, un fruscio alle mi spalle; con decisione afferro la spada e mi sollevo. Con le ultime forze rimaste, mi volto e sussurrando dico “Ti stavo aspettando”.
Voltandomi, il mio nemico è di fronte a me …
…mi risveglio nel mio letto, sapore di sangue in bocca, il corpo indolenzito e la schiena dolorante. Ho ancora molti dei suoi ricordi in testa, cose che non dovrei ricordare per essere un sogno. Eventi troppo complessi per essere stati letti in un libro. Mentre appoggio i piedi sul pavimento freddo mi chiedo cosa c’è di vero in tutto quello che ho sognato.
Ogni volta è una tragedia, sempre a discutere sul da farsi:
AT: devi uscire di casa ogni tanto, dai andiamo
SS: fanculo, fuori piove e fa freddo; fammi giocare con la xbox, stronzo
AT: niente xbox e non essere scurrile, ora è il momento di andare fuori casa
SS:[parole_incomprensibili_a_caso][SBLAM_porta_del_balcone_che_sbatte]
E’ sempre cosi tutti i giorni, tento di portarlo fuori ma il Sacchetto della Spazzatura si rifiuta di uscire di casa