Serie A e Serie B

Ovviamente parlo di addobbi di Natale.

A casa mia l’8 dicembre si fa l’albero, cioè io convinco il Grinch(ho una mia versione personale del famoso cattivo di Natale che mi vive in casa tutto l’anno, è tangibile, non vedo roba inesistente) che almeno una volta l’anno può evitare di rompermi le palle se metto in giro per casa una cosa che attira polvere, molta polvere, quintali di polvere; talmente tanta che quest’anno abbiamo dovuto fargli prendere anche la residenza e abbiamo dovuto rispondere a suo nome(non aveva voglia di rispondere al telefono) all’istat.

Comunque dicevo l’8 dicembre si fa l’albero, il Grinch nella sua benevolenza decide quale addobbo va messo di fronte, visibile e alla vista di tutti (detto di Serie A) e quale deve essere relegato alle zone poco visibili dietro e sotto(detto di Serie B),il dietro-sotto è accessibile e visibile solo al gatto per ovvi motivi tecnici.

Renne, fatine , pallette colorate, angoletti che un anno fa erano li tronfi nella loro sbrillucicosità l’anno dopo si trovano surcalssati dalla nuova palletta in fibra di carbonio super aereodinamica in grado sia di riflettere che aumentare la potenza delle lucine.Chiunque entri nel raggio d’azione dell’albero di Natale è a rischio epilessia.

La loro colpa? Avere perso la perfetta gradazione di colore; come nemmeno il designer più scafato, il Grinch riesce a definire con precisione esadecimale la colorazione pantone dell’addobbo e retrocederlo in Serie B e a poco servono le lamentale mie e dell’addobbo stesso.

Io ogni tanto provo a dare pace ad uno di questi addobbi abbandonati facendolo cadere accidentalmente.

Quest’anno l’albero è fatto, le classifiche di Serie A e Serie B sono decise; a meno di scelte urgenti, per esempio un addobbo qualsiasi si rompe, le classifiche rimarranno quelle fino al prossimo anno.

Anno nuovo, palletta nuova.