Oscurità

Apro gli occhi, l’oscurità è su di me; tutto attorno. Ogni lato è oscurità e nient’altro.

Ho paura di muovermi, anche solo di allungare le braccia per vedere se questa oscurità ha una fine; e se non ci fosse una fine? Non voglio nemmeno pensarci.

Ho paura, ma devo analizzare la situazione in maniera razionale; credo di essermi svegliato da pochi secondi ed ero immerso in questo buio ma prima cosa c’era? Non saprei. Continuo aa pensare a quello che mi sta accadendo e mi rendo conto che sono seduto , almeno posso dire che c’è un sotto, oppure un sopra; l’oscurità può alterare a tal punto i sensi da annullare completamente le percezione di sotto e sopra?

Potrei provare ad alzarmi e provare a fare un passo attorno a me, ma temo che potrei perdermi in questa oscurità.

Ad un tratto un rumore di qualcosa che cade, qualcosa di viscido; sembra lontano ma potrei sbagliarmi. Il buio è talmente fitto e spesso che rende i suoni lontani e confusi, come se tra me e la fonte del suono ci fosse una parete. Spero che la fonte di quel suono abbia il mio stesso problema ad orientarsi e non si accorga di me. Il suono viscido continua anche se pare sempre lontano, ma è seguito da altri rumori; suoni di fuoriuscite di gas alternati a piccole esplosioni.

Altri suoni si alternano attorno a me, alcuni sono generati da fonti a me ignote; rumori viscidi di cose che strisciano, esplosioni di gas. Altri invece sembrano più normali, come lo scorrere improvviso di acqua e alcune parole borbottate in lontananza, ogni tanto mi pare di riconoscere qualcuna di queste parole, riesco quasi a coglierne il significato, ma subito si perde in mezzo a questa oscurità assordante.

Sono rimasto troppo tempo spaventato a pensare a cosa fare, alla fine prendo una decisione; mi alzo e faccio un passo avanti.

Qualsiasi cosa accadrà sarà perchè lo deciso io.

Mi alzo.

E in quel momento il sensore di movimento accende la luce, ora tutto mi torna in mente.

Devo smetterla di addormentarmi mentre sono in bagno.