L’ultimo battito

Questa notte ho sognato di morire. Non potevo vedere il mio corpo ma sapevo che ero anziano, molto in la con gli anni.

Attorno a me tutto era sfuocato,  ormai erano anni che non vedevo bene.

L’unica cosa visibile e delineata eri tu, al mio fianco, sullo stesso letto. Anche tu pronta per l’ultimo viaggio. Viaggio che da li a poco avremmo compiuto assieme. Mano nella mano, guardandoci negli occhi.

Avevamo passato una vita assieme; nel sogno non avevo memoria di quello che era stato, ma sapevo che era stata una vita lunga e felice. E tu eri stata al mio fianco in tutti quegli anni.

Non avevo rimorsi, stavo per compiere l’ultimo passo. Forse un piccolo rimpianto era sapere che anche tu eri alla fine, che non avresti più avuto giorni.

Vicini, con le tue mani strette nelle mie.Il mio respiro era il tuo respiro.

Il mio cuore batteva assieme al tuo; lento, sempre più lento. Tra un battito e l’altro passava un eternità e in quell’eternità mi perdevo nel tuo sguardo deciso e nel tuo sorriso dolce.

Non avevi paura, mi davi forza; è la tua forza era la mia forza. Il tuo sorriso in quell’ultimo istante, spazzava via completamente la mia paura.

Ricambiavo il tuo sorriso.

I respiri si fecero più flebili; i battiti del cuore si fecero sempre più distanti l’uno dall’altro.

Tra un battito e l’altro, mano nella mano attraversammo assieme il velo che ci separa da quello che c’è dopo. Per un attimo ci fu il gelo, ma fu solo un attimo; subito dopo c’erano solo luce e tepore che ci circondavano e tu eri li con me.

Quell’ultimo battito durò in eterno.

 

 

 

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