L’angolo della tassata…per me è no

Ci sono certi giorni che sono un uragano di tassate, vi inviterei nella mia testa per farvi partecipare alla festa; coriandoli, musica, palloncini colorati, fuochi d’artificio, clown, giocolieri…tutto insomma, la mia testa è un tripudio di stupida allegria.

Ma oggi no, oggi non ho voglia di dire tassate, per me è NO; oggi voglio solo rimanere nel mio guscio, chiudermi a chiave e rimanere solo in mezzo al casino causato dalla solita festa senza mettere nulla a posto, bicchieri rovesciati, coriandoli gettati a terra, festoni un po’ sbilenchi, luci spente, palloncini abbandonati sul soffitto a svolazzare da soli fino a domani forse.

Ogni tanto qualcuno credo che bussi alla porta,un toc-toc sommesso appena accennato e un timido

“C’è nessuno? Posso entrare”

Credo che sia una “tassata” che vuole farsi avanti per vedere se dentro c’è qualcuno.Ma tanto non rispondo ne tantomeno apro la porta, me ne rimango da solo in un angolo a osservare il casino lasciato dalla festa.