Il mio multiverso.

Sono stato un mago selvaggio votato al caos, senza gilda, senza storia. La mia unica regola di vita era portare distruzione nei reami altrui.

Sono anche stato un potente druido, aiutavo gli altri; la luna e le stelle mi indicavano il cammino.

Sono stato un negromante, la morte era la mia sposa. La mia sofferenza e quella degli altri mi portavano alla vittoria.

Sono stato un coraggioso pistolero, nell’esercito ribelle. Non ho ceduto il passo nemmeno di fronte alla furia dell’impero e al lato oscuro della forza. La lotta era impari, non avevo possibilità, ma dovevo almeno provarci.

Sono stato un piccolo inventore in un mondo ebbro di magia, governato da forze instabili e capricciose. Mi temevano, dopotutto una bella esplosione ha sempre il suo effetto.

Sono stato un gatto spaziale armato di fucile al plasma circondato da robot che obbedivano ad ogni mio comando. Il mondo era ostile, selvaggio; ogni passo su quel maledetto pianeta era una sofferenza.

Sono stato un piccolo folletto, di una razza dal nome buffo; governavo il più selvaggio e volubile degli elementi, il fuoco.

Per poco tempo sono stato anche un panda, maestro di kung fu ed esperto estimatore di birra.

Sono stato anche un mago spaziale, in mezzo alla distruzione della razza umana mi facevo strada combinando magia e tecnologia. Non avevo pari, si inchinavano al mio cospetto.

Sono stato un possente barbaro armato di spada a due mani campione di bevute. Il colore dei miei capelli cambiava ad ogni sorgere del sole.

Sono stao anche altri centinaia e migliaia di esseri, dalle fattezze più disparate; ho seguito percorsi diversi, volato in mezzo a tempeste sul mio grifone e cavalcato a fianco dei giganti più temibili.

Al mio fianco ho sempre avuto compagni di viaggio come me, anche loro passati attraverso mille rappresentazioni di loro stessi sui mondi più disparati. Alcuni si sono persi in questo multiverso di stranezze, altri mi hanno seguito e proseguono con me il cammino verso una fine incerta.

Per ora proseguo il mio percorso,in compagnia forse. La fine della mia strada si trova a tanti anni nel futuro, non riesco a vederla da dove mi trovo. Spero solo che sia una bella strada, fatta di battaglie, bottini e sopratutto di vittorie.