Guarda mamma sono invisibile…

Come ogni anno, all’avvicinarsi delle feste, avviene qualcosa di magico; non escludo che possa trattarsi però di un evento naturale spiegabile attraverso una formula matematica complessa, dato che però per me la matematica è un opinione preferisco evitare.

Il fenomeno in questione lo chiamato:invisibilità cicciosa® ; qui di seguito ne ho abbozzato il teorema, sarà da rivedere dopo un ulteriore fase di test.

Il teorema dell’invisibilità cicciosa® dice che: dato un “tasso”, con massa corporea sopra i 100 chilogrammi,  immerso nella folla, la sua visibilità agli altri è inversamente proporzionale alla vicinanza con gli stessi componenti della folla. In pratica sabato pomeriggio in centro a Torino è praticamente invisibile.Il fenomeno è più marcato in prossimità delle feste:Natale, Pasqua, Capodanno.

Per confermare la teoria dell’invisibilità cicciosa® ho prontamente effettuato alcuni test che vado ad elencare:

1.Ponendomi di fronte ad un elemento della folla ho attirato l’attenzione del suddetto con i richiami tipici “Scusi, permesso, dovrei passare”; a conferma della mia tesi il soggetto non si è accorto della mia presenza.

2.Percorrendo ad andatura normale via Roma da nord a sud e da sud a nord (comunemente dette anche “vasche”),mantenendo costantemente il lato destro del marciapiede, i soggetti incrociati non hanno dato segno di aver notato la mia presenza colpendomi a loro insaputa con: cane al gunzaglio(di forme, dimensioni e colori vari), carrozzina(nella lista si va da una monoposto fino alla pluri-gemellare), borsa di carciofi(sisi quei cosi con le spine),scatolame vario, zucchero filato(alla fragola), palloncini (di varia forma e colore), ombrelli, caldarroste, bicicletta(colpendomi alle spalle…)

L’invisibilità cicciosa® dovrà essere ancora approfondita e studiata(comunque punto al Nobel nei prossimi 2 anni) dato che il perchè mi è ancora oscuro;cioè per descrivermi posso dirvi che sono un filino fuori forma o se preferite lo sono, ma la forma è una palla; oppure  potrei dirvi che se  mi preparo per la “prova costume” intendo il costume che metterò ad Halloween, probabilmente quello del Gabibbo o del pupazzo dei Marshmallow; oppure sull’etichetta della taglia dei miei vestiti c’è disegnato un piccolo godzilla;o anche che se mi vesto di rosso posso fare il pin segnaposto su google maps; insomma mi piazzo davanti a te, come fai a non vedermi?

Credo di essere ad un punto di svolta per il genere umano.