Frugando nel comodino.

Frugando nel comodino tutti pensano di trovare  solo il sogno nel cassetto; il momento in cui tutta la vita prende una svolta in meglio; tutti hanno questo fantomatico sogno, magari non si realizzerà mai, ma l’ho hanno. Sta li in agguato pronto ad essere rimirato in tutta la sua luminosità(una marca famosa di occhiali ha anche creato delle lenti da utilizzare solo in questi casi; esistono anche creme solari con protezione apposita), ogni tanto lo si estrae dal cassetto per rimirarlo e dargli una lustratina o magari per farlo vedere ad amici e parenti. Oppure per confrontarlo con quello di altri.

C’è l’ho anche io, forse si realizzerà o forse no; intanto rimane li a sonnecchiare raggomitolato su se stesso.

Invece che dire di quell’altro cassetto e del suo contenuto? Quello in fondo che nessuno guarda mai,  un po’ storto e chiuso male;  quello che noti solamente a notte fonda, quando ti alzi per andare in bagno di corsa e ci sbatti il piede contro. Il cassetto che appare solo nei tuoi sogni più neri e che magari non ha la forma di un cassetto ma di qualcosa di più oscuro e pauroso. Quello che dimentichi subito dopo aver acceso la luce del comodino per vedere contro cosa hai sbattuto e che sparisce definitiamente al sorgere del sole.

Come dicevo poco fa, lo si nota di rado questo cassetto; sta li a rimuginare sul suo essere poco considerato rispetto al più blasonato cassetto dei piani superiori. Il sogno nel cassetto è il primo in alto, sempre, magari vicino alla foto di famiglia o nel punto più visibile della camera. E se per caso giro al contrario il comodino? L’ultimo cassetto diventato il primo conterrà il sogno; è una regola fisica immutabile, come il gatto che cade sempre in piedi.

Ma in definitiva, cosa contiene questo famigerato cassetto?

Ovviamente contiene tutte le nostre paure, i nostri timori, tutto ciò che ci spaventa e da cui vogliamo scappare; la nemesi del nostro sogno nel cassetto, i nostri incubi. Vogliamo dimenticarli ma stanno li e si ripresentano nei momenti in cui siamo più vulnerabili, aprendo il cassetto piano piano per infastidire il nostro sonno o per farci inciampare; e quale momento è più vulnerabile se non quando ci si alza di corsa dal letto e a piedi nudi si va di corsa verso il bagno?

Questi incubi non devono per forza essere la rappresentazione del male universale, possono anche essere piccoli e che magari farebbero ridere chi ci sta attorno; e come per i sogni magari non si realizzeranno mai. Basta sapere che ci sono e che stanno in un cassetto storto e leggermente aperto, cosi non ci sbatti contro di notte.

Uno dei miei incubi? Credo che quello più fastidioso sia la paura di rimanere solo, trovarmi fra 50 anni senza una famiglia e nessuno al mio fianco; utilizzando una semi-citazione da uno dei miei cartoni animati preferiti,”vorrei evitare di trovarmi fra 50 anni come uno dei cattivi di scooby doo, solo e inacidito dalla vita a guardia di un faro solitario”(anche se però fare il guardiano di un faro ha il suo fascino)