Archivi categoria: metrò

Le Frecce Tricolori

No, non voglio parlare della pattuglia aerea acrobatica delle Frecce Tricolori; questo è il soprannome che ho dato ad un gruppo di persone, per ora abbastanza ristretto, avvistato nella metropolitana torinese.

In alcuni casi sono l’evoluzione dei teorici del volo (ne abbiamo ampiamente discusso nell’articolo precedente andate a rileggerlo) ma si trovano anche allo stato selvaggio e senza nessun tipo di addestramento precedente. In entrambi i casi il loro modus operandi è veloce, diretto e brutale; sfiniscono il malcapitato di turno fino a che questa non scappa intimorito.

La loro metodologia è molto semplice si affiancano a te e si muovono esattamente alla stessa velocità, tu acceleri e loro accelerano, tu ti fermi e loro si fermano, fai il passo del giaguaro e loro fanno il passo del giaguaro; il loro scopo è farti fuggire dalla metropolitana o farti finire a terra in lacrime. In alcuni casi anche loro scappano o si mettono a piangere, ma approfondiremo nei prossimi paragrafi in cui analizzeremo le varie categorie.

Tu li guardi e loro ricambiano lo sguardo con occhi innocenti(non so se avete presente gli occhi del gatto con gli stivali in “shrek”, ecco uguali uguali) ; è da questa loro tecnica che deriva il loro soprannome, mentre siete li fianco a fianco che vi dirigete verso il vagone della metropolitana, mentre vi sta fissando intensamente tu mentalmente gli dici “piuttosto che cedere arriviamo al vagone come le frecce tricolori”.

Abbiamo alcune categorie di frecce tricolore, a seconda del loro retaggio o di particolari comportamenti possiamo suddividerli in:

I teorici del volo: questa è la classica evoluzione dei teorici del volo; sono quelli che ti seguono dalla scala, ti hanno seguito da vicino nel tentativo di farti spiccare il volo negli ultimi gradini e ora sono qui al tuo fianco e per un attimo ti chiedi: ma prima che ca**o di fretta avevi, la loro fastidiosità non è da sottovalutare.

Il mimo: questa classe può essere un evoluzione successiva dei teorici del volo ma se ne trovano parecchi che hanno acquisito questa tecnica senza allenamento pregresso.La loro tecnica consiste nel mimare con alcuni secondi di distanza  esattamente quello che fai tu; dito nel naso? anche loro. Moonwalk? lo fanno anche loro. Ti gratti una chiappa? Purtroppo lo fanno anche loro.

Gli sboroni: qui il livello di skill è pari a quella dei mimi, l’unica differenza e che il loro “mimare” sarà esagerato in tutto. Dito nel naso? loro ne mettono 2 più un pennarello. Moonwalk? Loro fanno tutto il balletto di Michael Jackson con tanto di musica e comparse. Ti gratti un chiappa? Loro se ne grattano 2 , una con la mano e l’altra con un mazzo di chiavi.

Dal prossimo livello in su si ha un immedesimazione quasi totale tra la freccia tricolore e la vittima, a tal punto che la vittima crederà di essere colpevole

The mirror: qui abbiamo un livello di skill elevato, loro fanno esattamente tutto quello che fai tu esattamente, quando lo fai tu; tra la tua azione e la sua non c’è nessun secondo di attesa.   L’immesedimazione è alta ma si ha ancora coscienza del proprio  ruolo.

L’oracolo: qui i ruoli sono invertiti, la vittima crederà di essere il colpevole; la tecnica è talmente ecclesa che la freccia tricolore compirà le azioni prima della vittima, saprà prima di lui quando grattarsi il naso, quando rispondere al telefono. A seconda dei secondi di anticipo si passerà attraverso alcuni sottolivelli

Sotto livello da 1 a 10 secondi: esiste differenza tra te e lui?

Sotto livello da 20 secondi in su: lui è te, tu non sei nessuno; esce di casa prima di te, è quello che ti finisce i biscotti per la colazione,lascia la tavoletta del water sempre sollevata, è il motivo del “mal di testa” della tua donna.

Esistono anche delle sottoclassi per definire il lato in cui si è specializzati:

Monolato: sono specializzati solamente solo sul lato destro,sinistro. Solitamente i teorici del volo hanno questa specializzazione

Bilato: non fa differenza se trovano spazio usano sia il lato sinistro o destro, per loro è uguale. Questo è il regno dei mimi e degli sboroni, dopotutto se lo sborone deve portarsi appresso la macchina del gelato per esagerare il vostro cornetto bigusto gli ci va spazio.

Grinder:(detti anche “spiderman”) prediligono il lato “chiuso”, solitamente li si trova a strisciare su corrimano e pareti. In questa specializzazione troviamo teorici del volo e mimi; non c’è spazio per gli sboroni negli spazi stretti di un corrimano

The Shadow: prediligono il vostro lato cieco,alle vostre spalle, nella vostra ombra; solitamente non ve ne accorgete fino a che non vi girate di colpo nel sentire qualcuno che telefona mentre telefonate voi. Gli spazi agevolano tutte le classi, sopratutto  gli sboroni che potranno farsi notare con le loro copie esagerate per esempio nel caso voi state sgranocchiando dei pop corn, lo sborone avrà direttamente tutto il carretto in stile “fiera-di-paese”

The Step forward: detto anche “io sono l’alfa e l’omega” a questo livello di specializzazione possono accedere solo gli oracolo di ogni sottolivello, il loro grado di preveggenza gli permette di non guardarvi nemmeno. Loro sanno senza guardavi dove andrete, cosa farete e chi siete.Loro non hanno necessità di vedervi loro sanno è basta; in alcuni casi si narrà di Oracoli step forward che hanno copiato esattamente movimenti e azioni di una persona anche 3 giorni prima che la vittima comparisse, ma questa è solo una leggenda metropolitana.

Nel prossimo articolo parleremo di un altra categoria “The Wall”

La teoria del volo

La metropolitana di Torino, ma anche in quella di altri paesi, è piena di persone strane; la settimana scorsa mi sono soffermato sui pianisti della mattina; oggi vorrei parlare brevemente dei “teorici del volo”; ne discuterò brevemente dato che sono esseri veloci come il pensiero, appaiono e in un batter d’occhio non ci sono più.

La teoria del volo ci dice cosa si deve fare in caso volessimo volare, ovviamente con un supporto che sia un aliante/aereo/aquilone; si devono conoscere le basi di come e del perchè un mezzo più o meno complesso  possa trattenersi in aria senza schiantarsi.

I teorici del volo in metropolitana non sono nient’altro che quelle persone che, a 1 metro dalla  fine della scala mobile( o una scala normale) ti chiede scortesemente “Scusa puoi toglierti che devo passare?”., anche se hanno tutto lo spazio per passare indisturbati.

Il loro modus operandi è molto semplice; si nascondono nella tua ombra, nel caso fossimo su una scala mobile, oppure camminano in sincrono con te, a pochi centimetri dalla tua schiena(volevo scrivere culo ma mi pareva troppo scurrile) nel caso di una scala normale e a pochi metri dalla fine della discesa/salita  “premono” perchè pretendono che tu ti metta a camminare più in fretta, anzi pretendono che spicchi il volo per quei ultimi soli 10 gradini.

Ok mi faccio piccolo piccolo e ti lascio passare se tu vuoi schiantati pure, ma no loro imperterriti continuano a stare li perchè vogliono spiccare il volo assieme a te.

No bello mio, non ho ancora imparato a volare

Il peggio del peggio è quando questo “teorico del volo” ti segue anche oltre la scala, sta in agguato dietro di te e pretende di passare senza mai farlo, anche se ormai ha parecchi metri di spazio da entrambi i lati, molti poi si tolgono; altri invece  si evolvono in un’altra tipologia odiatissima, le “Frecce tricolore”

Queste “frecce tricolore” sono  presenti ancora in minor numero ma gia precchio odiose; pensavo rimanessero confinate nelle tangenziali o al massimo nelle vie pedonali parecchio affollate.

Purtroppo queste persone sono arrivate anche in metropolitana.

I pianisti della mattina

I pianisti della mattina, sono una categoria di persone che si trova la mattina all’entrata della metropolitana.

Il loro soprannome, deriva da come utilizzano i tornelli per entrare in metrò; cioè come dei tasti di un pianoforte.

Il modus operandi di un pianista tipo è il seguente:

1.Mi dirigo verso un tornello appoggio l’abbonamento/biglietto nell’apposito alloggiamento.

2.Dato che per n-mila motivi diversi il tornello non si aprirà, verrà emesso dal tornello stesso un suono identificativo particolare

3.RIpetere dal punto 1 o con lo stesso tornello o con un altro fino a che il tornello emettendo un suono affermativo farà passare il pianista.

Il problema principale dei pianisti e che appunto usano i tornelli come tasti di un pianofrote immaginario, occupando ovviamente gli accessi al metrò

Possiamo avere più tipologia di pianisti della mattina:

1.Monotono: si accanisce solo su un tornello come a voler accordare il suono di accesso-vietato-per-il-tuo-abbonamento-o-biglietto; non sono fastidiosi fino a che la frustrazione non li fa evolvere in una delle successive categorie

2.Bitono: è un pianista che utilizza 2 tornelli, spostandosi in maniera convulsa da un tornello all’altro

3.Tritono: in questo caso l’utilizzo dei tornelli sale a 3 e il susseguirsi dei bip avviene in maniera furiosa

4.Pluritono o virtuoso: da 4 in su abbiamo i pianisti pluritono, solo i migliori possono arrivare a questo livello, è un livello che non accetta compromessi, questo livello non è per tutti e come tale è facile perdere la nomina, la difficolta aumenta in maniera direttamente proporzionale con il numero di tornelli utilizzati; c’è molto ricambio a questo livello, lo stress fisico per reggere a questi ritmi non permette al pianista di essere in carica per più di una stagione, non è detto che poi con adeguato allenameno non possa ritornare; i cosiddetti virtuosi del pianoforte, si muovono da un tornello all’altro come nemmeno il più scafato dei pianisti su un pianoforte vero; sono talmente veloci che il “bip” ormai non si sente, è solo un suono costante e indistinto

A queste classi, aggiungerei anche alcune classi speciali che raggruppano una o più di quelle qui sopra:

1.Con supporto: molti pianisti utilizzando un aiuto-pianista-di-supporto da piazzare in punti strategici in modo da monopolizzare completamente un tornello, non vogliono che le loro scale di bip vengano rovinate. Il supporto solitamente è presente nei pianisti bitono e in rari casi anche nei tritono o pluritono; in questi due ultimi casi il supporto è presente solo se il pianista è in questa classe da poco tempo, viene abbandonato quando si acquisisce la necessaria maestria.

2. Alternati: la tecnica consiste solo nello scegliere i tornelli “uno si e uno no”. Per i monotono questo è un passaggio fondamentale per arrivare al bitono, è molto facile vedere un monotono alternato; è un evoluzione naturale. Sono presenti anche alternati nei bitono e qualcuno nel tritono; un pluritono di tipo alternato è come vedere dio al pianoforte, velocità e precisione sono il suo secondo nome; è una gioia per gli occhi vederli muoversi. Più si sale di classe più è raro vedere un pianista di tipo alternato.

3. Alternati casuali: qui si entra nella leggenda metropolitana, la scelta dei tornelli , 2 o più, è puramente casuale; alcuni dicono che questo tipo di pianisti si basi sulla sequenza di Fibonacci, altri che sia un illuminazione arrivata da Dio, altri ancora pensano che si tratti di contatti con gli alieni.

Esiste anche una tipologia proibita, temuta è odiata da tutte le classi; in loro presenza si mettono da parte le rivalità fra livelli per allearsi a combattere un nemico comune. Non hanno un nome particolare; li si potrebbe soprannominare come All-In, ma è un termine molto edulcorato dato che in presenza loro si sprecano gli epiteti più blasfemi e scurrili. Questi “All-in” non hanno tecnica, loro non scelgono i tornelli in base ad illuminazione divina o in base al loro segno zodiacale, il loro soprannome descrive il loro tipo di approccio, provano con tutto ; partendo dal primo li scorrono tutti fino all’ultimo per poi ricominciare, in un loop infinito, interrompendo le scale di tutti; gli unici a poter sopravvivere quando è presente un “all-In” è un monotono, data la sua particolarità di singolo utilizzo può inserirsi con facilità nei loop infiniti degli “All-in”.

Tutte le altre classi tendono a trattare con riguardo i monotono appunto per la loro capacità di fronteggiare gli “all-in”.

Ovviamente la presenza di più pianisti si annulla in base al loro grado, la priorità di un pianista è data dal suo livello; un bitono avrà sempre priorità su un monotono; un tritono su un bitono e cosi via con le classi successive; al vertice della piramide abbiamo i pluritono alternati casuali(per ora non ne sono ancora stati visti) seguiti a ruota dai pluritono alternati.

La mattina in metrò è un paradiso di suoni discordanti, bip incazzati; vedere all’opera tutti questi pianisti è come assistere ad un concerto.