Alla fermata del bus

Questa mattina alla fermata del bus sono stato parlato; non ho sbagliato la grammatica,  sono stato veramente parlato; cioè ho subito passivamente quello che mi diceva una signora sui 60 anni circa che continuava-a-parlare-a-ruota-libera-senza-darmi-la-possibilità-di-rispondere.

Quello che ho capito da quei 10 minuti di parole ininterrotte è:

1.ha male alla schiena

2.va a torino ad un mercato(non so quale, forse me lo dice domani)

4.non ci sono più le mezze stagioni

5.il tempo oggi è brutto(no signora ha me il tempo cosi piace, sereno ma non caldo e nemmeno umido, anche se ci sono un po’ di nuvole)

Questo più o meno è quello che ho capito, tutto il resto è avvolto in una nebbia che annulla i ricordi; anche perchè io ero nel mio bel prato mentale vestito da filosofo greco a danzare con le mie danzatrici semi-nude.

Vebbe domani mi fingo svenuto alla fermata o mi nascondo nel cassonetto delal spazzatura fino all’arrivo del bus.