Archivio mensile:ottobre 2017

Mi rimarrete nel cuore maledetti stronzi

Giacca. Cravatta. Il mio completo gessato. La mia camicia porta fortuna viola.
Quella mattina di dicembre ero al quarto colloquio di lavoro e mi stavo avvicinando agli uffici del quinto colloquio. Mentalmente ripassavo quello che avevo ripetuto fino alla nausea quel giorno e nei giorni passati: chi sono, cosa ho studiato, cosa ho fatto, dove voglio andare. Voglio solo uno stipendio non basta mai come risposta.
Mi sentivo pronto ad affrontare chiunque mi si fosse parato davanti, per sicurezza però era meglio rileggere il nome dell’azienda e con chi avrei dovuto sostenere il colloquio. Una cosa che mi ricordo di quel periodo e che portavo in tasca foglietti, tanti foglietti, sui cui scrivevo qualche informazione sui colloqui da sostenere: nome azienda, nome intervistatore e qualche informazione su cosa faceva l’azienda.

Quell’ultima azienda in particolare mi faceva storcere il naso, non a caso avevo fatto mettere il colloquio dopo altri quattro. Gia il nome mi sembrava molto arrogante e poi era una web agency, in quel periodo “web agency” per me voleva dire fare un passo indietro piuttosto che uno avanti. Con arroganza pensavo che il web fosse lo scalino più basso del lavoro di programmatore.   Fortunatamente da li a qualche mese mi sarei dovuto ricredere.
Percorsi velocemente gli ultimi metri che mi separavano dal portone in cui sarei dovuto entrare. Entrai nel palazzo, potevo ancora permettermi di fare le scale quasi di corsa e due gradini alla volta. All’entrata negli uffici fui accolto da quello che potrei definire un “caos buono”: gente che parlava normalmente, qualcuno che forse litigava pacatamente, alcune risate, della musica; magari c’era, ma non percepivo la tensione a cui mi ero abituato nei quattro anni precedenti. Mi passò anche per la mente che forse non sarebeb stato troppo male lavorare li.

Il colloquio comunque partì per il verso sbagliato, fui completamente spiazzato; magari fu volontario oppure no, l’intervistatore dopo essersi presentato mi disse:”Non ci servi ma comunque il colloquio lo facciamo lo stesso”. Probabilmente rimasi senza parole per un attimo.

Alcuni giorni dopo fui richiamato e accettai quello che mi veniva offerto. L’11 Dicembre 2009 cominciò la mia avventura in Domino.
Poco tempo dopo capii che lavorare per una web agency non era male come pensavo, mi si aprì un mondo che non avevo mai immaginato esistesse. Fino ad allora conoscevo solo quello che l’informatica offriva sul web, ma era solo la punta dell’iceberg. Non avrei mai potuto immaginare che fosse cosi articolato, cosi pieno di sfaccettature. Non era solo informatica, erano anche immagini, video, contenuti, interazione, storie, persone. Credo di aver imparato più nel primo anno in Domino che nei quattro precedenti in Eni, non limitandomi a rimanere chiuso all’interno di poche linee di codice.

Non sono stati solo rose e fiori, momenti in cui quello che faccio  è il lavoro più bello del mondo. Ci sono stati anche problemi e litigi, momenti in cui avrei voluto mandare al diavolo tutto e tutti. Belli o brutti sono stati tutti momenti che mi hanno arricchito e non sarebbe mai successo se quel giorno di dicembre non avessi scelto di provare a cambiare.

Non faccio “passaggi di consegne”, scrivo manuali di sopravvivenza.

Regola 1: se il progetto non è nell'elenco, allora accendete un cero alla vostra entità sovrannaturale preferita.

Regola 2: il codice è autoesplicativo, i commenti non servono.


Regola 3: se cerchi il file con tutto l'elenco dei nominativi 2016/2017, è sul mio desktop, assieme ad altri 50000 file, rinominato con una sequenza random di caratteri a me sconosciuti e crittografato a doppia chiave asimmetrica

Regola 2 bis: la chiave di decript è in fondo alla fossa delle Marianne

Regola 4: è mia regola di vita rendere il codice inleggibile.

Regola 4 bis: le parentesi graffe vanno sempre a capo.

Regola 5: nel dubbio chiedi un time macchine a sistemi

Regola 6: se hai dubbi o vuoi solo insultarmi, chiamami a qualsiasi ora all'144 14 14 14, se trovi occupato riprova.

Regola 7: i miei cicli iterano per false

Regola 7 bis: ma non tutti, ogni tanto iterano anche per true

Regola 8: adoro tutte quelle che sono abbreviazioni di codice tra cui if e for in linea, ovviamente ne ho fatto abbondante uso nei miei progetti

Regola 8: per me l'ereditarietà è sopravvalutata

Regola 8 bis: sono abbondante ed espansivo io...è abbondante ed espansivo anche il mio codice.

Regola 8 bis bis: ogni progetto sono almeno 10000 righe di codice

Regola 9: con l'uso appropriato dei tre paradigmi fondamentali e indissolubili della OOP le linee di codice si ridurrebbero a meno di 500

Regola 10: il mio codice contiene easter egg che si attivano random durante tutto l'anno, se li trovi tutti diventerai il re dei pirati

Regola 11: la Valle d'Aosta non esiste, NON esiste

Regola 12: nel dubbio è colpa di sistemi

Regola 13: il random va da 1 a [fino a che non saturo la grandezza di una variabile] -1 e lo moltiplico per 2, o almeno ci provo

Regola 14: tutta la documentazione dei miei progetti è in fermo posta a Zanzibar

Regola 15: l'integrità referenziale dei db...cos'è?

Regola 16: io NON ho mai abbattuto dei server di una nota azienda del settore automobilistico mondiale

Regola 16 bis: se trovi delle mail che dicono il contrario, stanno mentendo

Regola 17: in caso di dubbi su chi deve fare cosa, se non riesci a scaricare il problema su sistemi, prova a passare ai frontender

Regola 17 bis: nel caso che nemmeno i frontender riescano ad aiutarti, fai escalation fino ad arrivare alle signore delel pulizie

Regole 17 bis bis: se nemmeno cosi riesci a scaricare il problema, nel secondo cassetto della mia scrivania, nascoste sotto la cartaccia, ci sono delle pastiglie che ti fanno morire per un paio di giorni...poi risorgi, credici.

Regola 18: una gamba rotta, alcuni giorni prima di una consegna fa la sua bella figura.

Regola 19: non insultare Barbara, MAI.

Regola extra 1: se vuoi far funzionare al meglio i tuoi progetti, asseconda sistemi.

Regola 20: non mettere mai nelal riffa quelo che non vorresti ricevere l'anno dopo.

Regola 21: alle feste aziendali allunga i cocktail con alcool extra

Regola 22: il db, nel dubbio lo ha fatto un altro

Regola 23:qualsiasi cosa può essere risolta con un flusso json e una paginetta aspx che lo stampa in pagina

Regola 24: CTRL+C e CTRL+V di 400000 righe da un foglio excel a un database? SI PUO FARE.

Regola 25: durante la messa online di un progetto MAI e ripeto MAI fare la TRUNCATE di una tabella a meno che tu non voglia perdere riferimenti di tutte le righe presenti.

Regola 26: gli ambinti di TEST, GOLD e PRODUZIONE non sono allineati

Regola 26 bis: ogni ambiente ha un suo particolare funzionamento non riscontrabile sugli altri ambienti.

Regola 27: una volta ho scritto mezza paginetta di documentazione, in patois (leggasi patuà)

Regola 28: per rendere più simpatico il mio codice, prima di andarmene ho inserito dei ; (puno e virgola) a caso all'interno del codice.

Regola 29: tutte le variabili sono GLOBAL e PUBLIC